Smartphone spiati, siamo a rischio anche noi. Per rubare tutti quei file nei pc dei potenti hanno usato un sistema all’avanguardia. Una pratica geniale quanto facile da emulare

Non si parla d’altro, l’incredibile inchiesta della Polizia postale che ha svelato un enorme sistema di hackeraggio, in corso da almeno 6 anni, contro politici, banchieri e vertici delle istituzioni. Nella rete messa in piedi dai due arrestati – i fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero – sono finiti gli ex premier Matteo Renzi e Mario Monti, vertici di istituzioni come il presidente della Bce Mario Draghi e l’ex comandante generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo, religiosi come il cardinal Ravasi, enti come l’Enav e la Regione Lazio.

Ma come è potuto succedere? Il metodo usato dagli Occhionero era quello classico del malware: un virus (Eye Pyramid, da cui prende anche il nome l’operazione) che, una volta installato non solo garantisce all’hacker il controllo da remoto del sistema infettato, ma permette anche di sottrarre integralmente i documenti contenuti senza che la vittima possa accorgersene.

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