”Questo è un miracolo di Natale!”, dice Michela ancora incredula dopo aver ‘scartato’ il regalo dei suoi colleghi. ”E pensare che molti li conosco solo di vista”, aggiunge

Per la serie cose belle (ma belle, belle), arriva da Marostica, in provincia di Vicenza, una storia di solidarietà che merita di essere diffusa il più possibile, specie in questo periodo dell’anno in cui, decorazioni, feste e scorpacciate a parte, bisognerebbe essere più buoni. Ma per davvero.

Sua figlia si chiama Nicole, ha 6 anni ed è affetta da tetraparesi spastica, quindi ha bisogno di assistenza continua. Un’assistenza che però Michela, che ha finito tutti i permessi al lavoro, era diventata difficile. Impossibile quasi. Ma è qui che entrano in gioco i suoi colleghi, anche quelli che lei conosceva solo di vista. Un giorno una collega di Michela va a trovarla e, per aiutarla, le dice: ”Ti regalo le mie ferie!”. La 34enne rimane sorpresa, la ringrazia ma pensa che non sia possibile farlo. E invece, grazie a una norma introdotta dal Jobs Act, si può. E così, grazie a quella collega tanto generosa, avrebbe potuto trascorrere qualche giorno in più con la sua piccola senza perdere il posto. Ma quando l’amica è tornata in fabbrica e ha raccontato la storia di Michela, anche gli altri dipendenti hanno voluto contribuire.

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